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Il lavoro di pubblica utilità consiste in una prestazione non retribuita, affidata tenendo conto anche delle specifiche professionalità ed attitudini lavorative dell’imputato, di durata non inferiore a 10 giorni, anche non continuativi, in favore della collettività, da svolgere presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni, le Aziende sanitarie o presso enti e organizzazioni, anche internazionali, che operano in Italia, di assistenza sociale, sanitaria e di volontariato.

La prestazione è svolta con modalità che non pregiudicano le esigenze di lavoro, di studio, di famiglia e di salute dell’imputato e la sua durata giornaliera non può superare le otto ore.

Il Comune di Taggia ha stipulato apposita convenzione con il Tribunale di Imperia impegnandosi ad accogliere persone per lo svolgimento di attività non retribuita in favore della collettività presso le proprie strutture riservandosi di valutare eventuali specifiche professionalità dell’indagato, imputato, condannato:

  • Pulizia strade e spazi pubblici;
  • Interventi di piccola manutenzione;
  • Supporto in attività amministrativa.

Le richieste per l’avvio di lavori di pubblica utilità devono pervenire al Comune di Taggia (Settore Servizi Socio Educativi – via San Francesco, 441) in forma scritta da parte dell’UEPE se trattasi di percorsi di Messa alla Prova (MAP) o da parte dell’indagato/condannato o dal suo difensore negli altri casi.

Il Comune di Taggia valuta la richiesta attraverso un preventivo colloquio e, tenendo conto della situazione professionale e personale del richiedente, rilascia dichiarazione di disponibilità all’accoglienza del soggetto presso le proprie strutture.

In caso di decisione favorevole del Tribunale il Comune si impegna ad inserire nell’attività di pubblica utilità il richiedente nei termini indicati nel decreto penale/sentenza/condanna.

 

Riferimenti normativi: Art. 33 comma 1 lett. d) della Legge 210 del 29 luglio 2010 che ha riformato l’art. 186 del Codice della Strada avente ad oggetto “Guida sotto l’influenza dell’alcool” e l’art. 187 avente ad oggetto “Guida in stato di alterazione psicofisica per uso di sostanze stupefacenti” nei quali si stabilisce che il Giudice può sostituire la pena detentiva e pecuniaria, anche con il decreto pensale, se non vi è opposizione dell’imputato, con quella del lavoro di pubblica utilità di cui agli artt. 52 e 54 del D.Lgs 274/2000.

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